
Di lui potete leggere molte definizioni, ma quella che più mi ha colpito è “nè archistar nè rivoluzionario” perchè mi sembra sia quella che meglio descrive Antonio Citterio, designer italiano, milanese per la precisione, classe 1950. Pluripremiato e molto apprezzato anche all’estero, le sue opere sono esposte a New York nella collezione permanente del MoMa e al Beaubourg di Parigi. Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e nel 1972 apre il proprio studio, con particolare attenzione all’architettura e all’interior design. Dal 1987 al 1996 ha lavorato in collaborazione con Terry Dwan alla progettazione di edifici in Europa e Giappone. Tra i suoi progetti più importanti c’è la riprogettazione di un blocco nel centro storico di Seregno (MI), la sede del brand Esprit ad Amsterdam, Anversa e Milano, e di impianti industriali.