Tinello, come arredarlo

di Valentina Cervelli Commenta

Come arredare il tinello? Questa stanza, conosciuta talvolta quasi erroneamente con il nome di disimpegno, era un vano tipico delle costruzioni anni ’60. Non tanto grande quanto un salone spesso era sfruttato per creare angoli di lavoro o di studio a seconda della sua disposizione.

In realtà, per fare un buon lavoro, in questo caso basta davvero decidere lo scopo che si vuole dare alla stanza e partendo di lì agire di conseguenza. Perché alla fine, giocando tra metratura e complementi d’arredo è possibile ottenere ottimi risultati. Sono due le cose che non devono mancare in questa stanza: sedute comode ed un tavolino sul quale poter eventualmente eseguire delle attività: nei tempi passati questa stanza era concepita per dar modo alle persone di sedersi, parlare, lavorare, sgranocchiare qualcosa senza entrare in salotto o in sala da pranzo e senza dover per forza avere un tavolo in cucina.

Ora i ritmi della vita quasi non consentono più di prendersi del tempo per se stessi e nel settore arredamento questo si traduce nella creazione di saloni molto grandi, meglio se open space, capaci di ospitare sia la zona relax che la zona pranzo-lavoro. Ma se si ha la fortuna di avere un tinello a disposizione bisognerebbe organizzarlo in modo da inserire un piccolo tavolino quadrato con almeno due sedie e perlomeno una poltrona da posizionare all’angolo della stanza: in questo modo è possibile ottenere sia uno spazio nel quale lavorare, sia uno all’interno del quale rilassarsi.

Il tinello è un po’ da considerare e da trattare come la stanza jolly nel quale creare quel che più si adatta alle proprie esigenze.

 

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