Antibagno obbligatorio: come arredarlo

di Valentina Cervelli Commenta

L’antibagno è una zona della casa diventata obbligatoria secondo le nuove leggi riguardanti le costruzioni edili: questo spazio viene considerato una sorta di filtro che deve esistere tra il salone ed il bagno e che sta ricevendo una particolare attenzione in merito all’arredamento.

Essa deve e può essere arredata secondo i propri gusti, a seconda dello spazio a disposizione. Cerchiamo però di fare chiarezza sul perché questa parte di abitazione sia nata e quali caratteristiche deve avere. Secondo le norme vigenti le dimensioni minime dell’antibagno devono essere di 1×1,4 metri di grandezza, mentre per l’altezza le misure rimangono le stesse del resto dell’abitazione, ovvero 2,4 metri. E’ importante sapere, prima di un eventuale ristrutturazione o costruzione ex novo che:

  • l’antibagno è obbligatorio se i servizi confinano direttamente con la zona giorno
  • se il bagno è ad uso esclusivo della camera da letto l’antibagno non è necessario
  • l’antibagno è obbligatorio se non ci sono almeno due porte a separare la cucina dai servizi
  • il pavimento dell’antibagno deve essere antiscivolo, facilmente lavabile e disinfettabile
  • anche le pareti devono essere impermeabili fino almeno ai 2 metri di altezza.

Esso deve essere considerato come un disimpegno: per ciò che riguarda l’illuminazione non deve esser per forza costruita una finestra a meno che non si installi la caldaia al suo interno.  E’ importante però fare in modo che vi siano sia dell’illuminazione che della ventilazione artificiale, comprensiva di un sistema di aspirazione.

Tornando a parlare di arredamento, la maggior parte delle persone usa questo spazio come zona lavanderia: non visibile, non esposto e per questo utile. Ma esso può rappresentare una perfetta zona spogliatoio o zona trucco.

 

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