Papercutting la novità dell’inverno 2019-2020?

di Valentina Cervelli Commenta

Il papercuttting la novità dell’inverno 2019-2020? Senza ombra di dubbio questo approccio al design ed al riciclo creativo ha già iniziato a conquistare il settore dell’arredamento con la sua fantasia e la sua originalità.

Cosa è il papercutting

Il papercutting è una tecnica considerata alla base del riciclo creativo che consiste nel creare dei piccoli oggetti intagliando con forbice e taglierino del cartoncino di diverso spessore (paper cutting- tagliare la carta, N.d.R.) dando vita a composizioni sempre diverse. Quello che sembra presentarsi come un hobby artistico per sua natura sta in realtà conquistando a piene mani spazio nel mondo del design per la casa. Esso è stato ribattezzato in alcuni casi come la versione cartacea del patchwork, in altre come collage 3D: la verità sta nel mezzo se si guarda alla struttura ed alle composizioni. Quel che è certo è che sia in grado di dare vita ad oggetti in grado non solo di attirare l’attenzione nel modo giusto dando personalità all’arredo, ma anche capaci di adattarsi a qualsiasi ambiente. Il fatto che il papercutting non abbia regole estetiche precise consente di ottenere dei veri e propri oggetti unici, di diversa tipologia e scopo e non solo, se si pensa che in questo caso specifico il fai da te non è solo accettato ma in qualche modo richiesto.

Riciclo creativo e papercutting

Quello del riciclo creativo (upcycling recycling) è un concetto che sta molto a cuore a chi vuole arredare la propria casa in modo sostenibile e senza dubbio può essere considerato uno degli approcci più soddisfacenti in quanto a creatività ed impatto: dare nuova vita a specifici oggetti cambiandone la destinazione rende possibile impiegare un arredamento pensato e green per la propria casa mentre contemporaneamente si riduce o si elimina la produzione di scarti. Il fatto che il papercutting sia diventato un reale trend nel mondo dell’arredamento ha reso possibile approfondire questo concetto in un mondo che già si appoggiava al riciclo creativo ma che ancora non poteva farne una forma di arte: ora le diverse composizioni rendono possibile addirittura creare, in aggiunta all’oggettistica, dei quadri originali da poter appendere e sfruttare come tali.

E tutto ciò consente di approcciare l’arredamento green in modo diverso, non solo sul gioco di materiali importante ma spesso carente in estetica, ma su una materia che non solo non inquina ma che è anche capace di stupire in qualsiasi contesto (luci, cucina, salone, camere dei bambini, N.d.R.) venga inserita.

 

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