Patchwork, il tessuto che non passa mai di moda

di Valentina Cervelli Commenta

Il patchwork è forse quel tessuto che considerare evergreen diventa quasi riduttivo: inventato dai coloni inglesi nel 1629, deriva dalla loro trapunte o quilts, cucite con diversi pezzi di stoffa differenti. Ora questo “approccio” così particolare sta divenendo di ispirazione anche per le recenti idee di arredo.

 

Arredare casa con il patchwork

Arredare casa con il patchwork di certo da vita ad un risultato che i più potrebbero ritenere stravagante: quel che è certo è che un abitazione nella quale questa fantasia è presente sarà un complesso abitativo allegro e brioso.  Applicato nel mondo del design tutto ciò si trasforma nella possibilità di fare accostamenti spinti per sedie, lette e poltrone capaci con la sola presenza di dare una personalità sana e piena all’interno vano nel quale sono inserite. Va sottolineato che al momento il settore dell’arredamento sembra sul punto di innamorarsi davvero di quelle fantasia patchwork di tipo astratto che con le loro linee e le loro combinazioni di colori sembrano favorire l’espressione del vintage senza però risultare opprimente, proponendo allo stesso tempo anche temi green attraverso la rappresentazione di intrecci di foglie, fiori e ramoscelli.

Nessuna regola nel patchwork

Quando si parla di tessuto patchwork non vi sono delle vere e proprie regole da seguire: ed è questa la motivazione che sta alla base di qualsiasi creazione che lo coinvolge. A livello pratico tutto questo si trasforma nella possibilità per designer ed appassionati di trovare dei pezzi (o di crearne) puntando su un mix di stili differenti. Per ciò che concerne i materiali vi è l’imbarazzo della scelta: nel campo dell’arredamento è possibile anche incontrare patchwork in pelle ed in cuoio dall’applicazione estremamente versatile capace di creare dei veri e propri pezzi unici.

Certo, l’approccio più classico è quello che coinvolge le trapunte ed i tessuti da usare per la tappezzeria, ma quando si parla di patchwork non bisogna davvero mettere limiti,. Soprattutto se si pensa ai colori: soprattutto se si prendono in considerazione le testiere dei letti, con le quali ci si può sbizzarrire davvero o le imbottiture per culle o lettini in pelle e plastica. Se poi si cede alla tentazione del fai da te e si lavora da soli sul tessuto, le applicazioni di questa fantasia nel campo dell’arredamento diventano davvero infinite, partendo dalla classica coperta fino ad arrivare al copri sanitari in bagno. Tutto mantenendo il messaggio di fondo di questa fantasia: allegria e spensieratezza, il cui tocco, in un’abitazione, è sempre bene accetto.

 

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