Marmorino, stucco ed intonaco: le differenze

di Valentina Cervelli Commenta

Quale è la differenza tra marmorino, stucco ed intonaco? Quando si tratta di questo tipo di passaggi spesso le persone tendono a non conoscere la differenza: vediamo insieme di eliminare il gap presente.

Stucco

La maggior parte della gente come stucco conosce solo quello venduto nei negozi specializzati per richiudere i buchi creati dai chiodi utilizzati per appendere al muro i quadri e sistemare piccole imperfezioni nei muri. In realtà con questo nome sono conosciute le decorazioni plastiche in rilievo, costituite di solito da modanature di intonaco sagomato che possono abbellire finestre con particolari fantasie o le pareti ed altre sezioni dell’abitazione con delle vere e proprie figure. Non è semplice creare degli stucchi ben fatti, siano essi veneziani o meno: motivazione per la quale è importante affidarsi a personale specializzato.

Intonaco

Esso è una finitura delle mura, dalle origini molto antiche, di solito usato come supporto  decorazioni murali come l’affresco o lo sgraffito: esso è inoltre usato per avere una base più che buona per l’eventuale pittura di pareti. Esso è un rivestimento di uno o più strati di malta fine o grossolana formata da un legante di calce aerea o idraulica naturale, un inerte di sabbia o rocce polverizzate, acqua. In alcuni casi possono essere aggiunti dei componenti per ottenere diversi risultati: i più noti sono l’argilla bianca, la pozzolana, scorie di altoforno o il “cocciopesto“, la polvere di mattoni tritati finemente.

Marmorino

Il marmorino è un tipo di decorazione molto diffusa a Venezia. Si tratta di un tipo particolare di intonaco che lascia la superficie liscia e brillante il cui effetto finale ricalca quello del più pregiato marmo. Esso può essere utilizzato nella sua colorazione naturale o in tonalità ottenute artificialmente.

 

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