Il legno anche per i pavimenti esterni? Si può, ecco a che prezzo

di Gianni Puglisi Commenta

Ogni volta che si pensa all’arredamento degli ambienti esterni, si ha come obiettivo quello di trovare dei materiali non deperibili, che resistano alle intemperie ma che allo stesso tempo siano belli da vedere. Non a caso va parecchio di moda il rattan. Eppure il legno ha un suo perché. 

I pregi e i difetti del rattan li abbiamo affrontati in più articoli, così come abbiamo parlato di divani da esterni, firmati da illustri designer come Philippe Starck. Adesso è arrivato il momento di prendere di petto la questione dell’uso del legno negli ambienti esterni.

I pavimenti in legno da esterni hanno due forme: possono essere piastrelle o mattonelle e in questo caso sono indicate per chi deve arredare terrazze e gazebi ed ha una pavimentazione di base molto regolare; oppure possono essere in listoni molto lunghi e vanno a genio con grandi dimensioni da coprire in poco tempo.

Se i listoni richiedono una base d’appoggio con i listelli, il posizionamento delle piastrelle appare più semplice visto che bisogna soltanto livellare le sconnessioni.

Per risparmiare, in termini generali (visto che poi la spesa effettiva dipende dall’estensione della superficie da coprire) si deve privilegiare il legno di larice che ha un colore molto bello che dà all’ambiente il tocco rustico che non guasta mai. Allo stesso modo il pino con la sua sfumatura verde-dorata è uno dei rivestimenti con più fascino, in grado di andare oltre la moda del momento.

Piastrelle e mattonelle sono indicate per il bordo delle piscine, per le saune esterne e per le terrazze. In genere sono trattate con materiale antiscivolo che garantisce stabilità anche quando il legno si calpesta a piedi nudi. Questo genere di piastrelle sono economiche se di base hanno legni esotici che durano a lungo e richiedono pochissima manutenzione.

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