Il daybed: a metà tra il letto e il divano

di Gianni Puglisi 2

Che ci crediate o no, i divani letto hanno aggiunto spazio e stile alle case per secoli. Da qualche parte leggevo che in Cina, durante la dinastia Ming andavano moltissimo di moda. E anche se in effetti dal punto di vista estetico siamo molto lontani da quegli antenati, il daybed resta sempre l’incontro perfetto tra il letto e il divano. Un daybed è un mobile a metà tra un divano, un letto e un futon ma ha il vantaggio di essere un oggetto di arredamento davvero esclusivo. Alcuni anni fa, la maggior parte dei daybeds stavano accanto alle bambole nelle camere da letto delle bambine. Ma oggi, con la loro grande varietà di stili, possono tranquillamente trovare posto nelle living room, in qualsiasi tipo di camera da letto e addirittura in giardino.

Il nome indica già l’uso perfetto: il daybed è il posto ideale dove schiacciare un pisolino giornaliero, però la maggior parte dei daybed contengono un doppio materasso nascosto nel telaio che con un semplice gesto raddoppia la superficie d’appoggio.

I daybeds sono comodi,  aggiungono posti a sedere ai comuni divani di giorno e possono diventare morbidi letti comodi di notte e per questo sono perfetti per case e appartamenti con spazio limitato. La maggior parte dei daybeds sono realizzati con legno o metallo, oppure con una combinazione di legno e  metallo a seconda dello stile che sceglierete. E ce ne sono davvero tanti, anche perchè componendolo con le finiture che preferite potrete facilmente trovare il vostro stile personale.

In genere un daybed è composto di  tre pezzi: due pannelli laterali e uno posteriore. Il telaio della seduta contiene un vero e proprio materasso, che a seconda del tipo di daybed che sceglierete potete arredare da voi, oppure acquistare già rivestito, ad esempio in pelle. In genere nelle case in stile country il daybed si arreda sulla base degli altri arredi presenti nella casa o nella stanza in cui andrà posizionato, magari riprendendo colori o motivi di tende o biancheria d’arredo varia.

Photo Credit| Goffo

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