Arredamento seconda casa: cosa scegliere e cosa lasciare

di Valentina Cervelli Commenta

Arredamento seconda casa: cosa scegliere e cosa lasciare da parte? Approcciare la casa delle vacanze quando si parla di possibile ristrutturazione e cambio di mobili può rivelarsi un task non semplice da affrontare: scopriamo perché e vediamo come risolvere il “problema“.

Seconda casa, le criticità di intervento

Quando si parla di casa al mare o in montagna, spesso e volentieri la persona che si pone l’obiettivo di modificarne l’aspetto si trova a combattere con tutta una serie di problematiche relative all’organizzazione del cambiamento e dello shopping a esso relativo. Criticità spesso risolvibili in modo semplice e senza troppi sforzi che in alcuni casi però possono trasformarsi in vere e proprie spine nel fianco. Partiamo dal primo problema da affrontare: la distanza.

Nella maggioranza dei casi la seconda casa non si trova né nel comune né nella regione di appartenenza: questo presuppone, almeno per la consegna dei mobili e ancor di più se si devono eseguire dei lavori di ristrutturazione, la presenza della persona in loco. Qualcosa che non sempre è difficile assicurare. In questo caso le opzioni sono due: eseguire i cambiamenti in maniera certosina e cronologicamente precisa nel corso delle vacanze o organizzarsi per unire la presenza saltuaria all’appoggio di persone fidate che siano in grado di gestire l’arredamento della seconda casa senza la presenza fissa del proprietario.

Cosa scegliere e cosa mettere da parte

Ipotizziamo che in qualche modo si sia trovato il giusto equilibrio per ciò che concerne la presenza del proprietario: come regolarsi per l’arredamento della seconda casa? Il consiglio è prima di tutto quello di puntare su colori che siano in grado di migliorare non solo l’illuminazione dell’abitazione ma che siano in grado di influenzare in modo positivo l’umore delle persone che ci vivranno. Si deve partire dal presupposto che le seconde case sono fatte per concedere a chi le possiede la possibilità di sfruttarle per momenti di relax e riposo e che questo quindi sottintende la scelta di mobilio e dotazione tecnologica consona.

Questo significa fare in modo tale che l’arredamento scelto per la seconda casa si possa adattare alle esigenze che si hanno a prescindere che ci si trovi al mare o in montagna e questo significa scegliere mobilio che sia caratterizzato da comodità e facilità di pulizia, che possa essere in grado di dare calore alle stanze senza essere troppo complesso in quanto a manutenzione e che non necessiti di particolari interventi o infrastrutture. Non bisogna dimenticare che si parla di abitazioni che non vengono vissute molto e che di conseguenza devono avere la facoltà di “conservarsi bene“.

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