Arredamento estivo a prova di sudore e nudità

di Valentina Cervelli Commenta

L’arredamento estivo deve essere a prova di sudore e nudità: non ci si può prendere in giro. Con l’aumentare delle temperature infatti si tende a stare più svestiti del solito ed a sfruttare i propri mobili in modo più “profondo” con il rischio che si rovinino.

Di certo non si vuole suggerire di ricoprire divani e sedute in plastica, ma bisogna tenere da conto che ogni complemento potrebbe trovarsi ad essere sollecitato molto di più di quel che si pensa. Basta immaginare di possedere un divano bianco: a prescindere dal materiale di cui è fatto, se la persona è sudata, sia vestita che priva di essi, le possibilità che appaiano delle macchie di sudore sulla tappezzeria sono altissime.

Come combattere questo problema? Nel caso dei divani ci si può aiutare con dei copridivano in cotone: di solito sono facili da utilizzare sia per ciò che concerne l’installazione, sia per il lavaggio. Il loro uso consente non solo di proteggere il materiale originale delle sedute ma anche di fare un piccolo make over della stanza, che non guasta mai. Soprattutto con il cambio della stagione. Lo stesso discorso è ovviamente valido anche per tutte quelle sedie e sgabelli che hanno un’imbottitura: riuscire ad inserire tra il corpo ed il complemento uno strato aggiuntivo può rivelarsi solo che un fattore positivo.

Sudore e nudità possono essere un problema anche in caso di tavolini e sedute in legno o altri materiali. Il primo necessita di qualche attenzione in più per la sua porosità: un copri tavolino o una tovaglia leggera possono ovviare al problema senza che nessuno debba rinunciare alle sue abitudini qualsiasi esse siano.

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