Termoarredo: i consigli per scegliere un nuovo scaldasalviette

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Al giorno d’oggi siamo sempre più abituati a concepire l’arredamento della casa come un’estensione di noi e della nostra personalità. Qualsiasi stanza trae beneficio da una corretta progettazione, improntata all’ultimo grido in fatto di design e funzionalità. Una regola aurea che vale in particolare per una stanza troppo spesso considerata ‘di serie B’ come il bagno. Quest’ultimo resta a disposizione della casa e degli ospiti h24, inoltre viene universalmente identificato come angolo di relax e via di fuga dalla routine.

E’ qui che il moderno concetto di termoarredo sale alla ribalta, con nuovi e utili accessori di design come lo scaldasalviette. Si tratta di una particolare tipologia di termosifone che:

  • occupa uno spazio ridotto,
  • si sviluppa in verticale,
  • è progettato per offrire funzionalità accessorie.

Vediamo quali sono le sue caratteristiche distintive, i vantaggi che offre e in che modo sceglierlo per ottenere un risultato ottimale. Sempre ricordando che sia nel momento dell’installazione che per la successiva manutenzione sarà necessario rivolgersi a un tecnico professionista.

Caratteristiche principali e vantaggi dello scaldasalviette

Il principale compito dello scaldasalviette è asciugare teli, asciugamani e – appunto – salviette. Una delle particolarità che lo identificano è il fatto di essere progettato in modo da avere gli elementi disposti non in maniera uniforme: gli spazi più larghi consentiranno di appendere in maniera agevole asciugamani e teli.

Per quanto riguarda l’aspetto esteriore, questi moderni accessori di termoarredo – la cui diffusione nelle case è sempre più capillare – sono verniciati con pitture speciali dette epossidiche. Queste ultime rendono lo scaldasalviette resistente agli agenti chimici e alla corrosione. E’ per questo motivo che risultano particolarmente indicati per essere inseriti in contesti spesso umidi, proprio come il bagno di casa. Permettono di scongiurare il diffondersi del caratteristico e sgradevole odore di umido degli asciugamani in inverno.

La ricerca nel settore del termoarredo negli ultimi anni ha fatto passi da gigante e un accessorio come lo scaldasalviette è divenuto un presidio di benessere e praticità. L’aspetto che il bagno assume grazie alla sua presenza è molto diverso rispetto a quello che gli conferivano i vecchi radiatori (spesso si posizionavano in punti nascosti poiché non proprio eleganti). Lo scaldasalviette oltre ad arredare l’ambiente lo riscalda e offre ulteriori funzionalità. All’uscita dalla doccia o dalla vasca, per esempio, c’è l’opportunità di avvolgersi in un accappatoio piacevolmente già caldo. Inoltre lo scaldasalviette può sostenere gli asciugamani eliminando così la necessità di un supporto ad hoc.

Come scegliere lo scaldasalviette: tipologie e materiali

Si possono trovare in commercio modelli distinti di scaldasalviette, i quali sostanzialmente possono essere collegati alla rete elettrica oppure alla caldaia. Altra classificazione è quella tra scaldasalviette a parete, a piantana oppure ribaltabile (perfetto per stendere i panni quando fuori piove).

I materiali impiegati dovranno essere sia igienici che robusti: i più diffusi risultano essere alluminio e acciaio. Se siete in cerca di soluzioni ad alto tasso di design e personalizzazione allora vi converrà orientarvi verso l’acciaio. Grazie alla maggiore duttilità, esso potrà essere lavorato conferendo allo scaldasalviette forme e dimensioni ad hoc (i costi sono però superiori).

Infine ricordate di prestare attenzione alle dimensioni e alle proporzioni: ci sono scaldasalviette molto piccoli e, per contro, anche modelli in grado di coprire una parete intera o quasi. Misurate ogni angolo della stanza e fate i vostri calcoli prima di dare l’ok al tecnico per l’installazione.

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