Stile industriale: luci e colori

di Valentina Cervelli Commenta

Lo stile industriale è uno di quelli che andranno più per la maggiore quest’anno: concentriamoci su alcune sue caratteristiche ed in particolare quelle relative alle luci ed ai colori.

E’ necessario partire da un presupposto: quasi mai questo approccio all’abitazione è di tipo opulento. Esso può avvalersi dell’utilizzo di pezzi di design ma nella maggior parte dei casi è il primo promotore del recupero intelligente e del riciclo creativo, perfetto per dare personalità alla casa.
Iniziamo ora a parlare dei colori: la palette relativa a questo stile è composta da colori tenui ma non troppo, in grado di risultare caldi con le loro sfumature più importanti. Il grigio è senza dubbio il colore che la fa da padrone sia come colore schietto che con le sue diverse varianti più chiare: il marrone, anch’esso in diverse sfumature, soprattutto tendente al rosso è ciò che si dovrebbe favorire nell’atto della scelta dei mobili. Nella maggior parte dei casi chi sceglie questo stile non vive di certo all’interno di loft o vecchie fabbriche in disuso: ecco che l’effetto “cemento-ruggine” deve essere ricreato attraverso i colori giusti.

Altrettanto importante, per ciò che concerne lo stile industriale è la luce e la sua gestione corretta: essa deve essere molta ed il più possibile naturale. Poter contare su grandi vetrate rappresenterebbe il top per la propria abitazione. In caso non sia possibile è consigliato puntare su infissi e finestre che ne facciano filtrare il più possibile e sull’installazione di lampade da terra e i fari alternando a il tutto a lampadine a sospensione con i cavi visibili.

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