Pattumiere in casa: quale tipo?

di Valentina Cervelli Commenta

Le pattumiere in casa sono divenute un’esigenza alla quale assolvere nel modo più comodo e di design possibile da quando, fortunatamente, la raccolta differenziata è divenuta una priorità per tutti. Ma come regolarsi con la scelta dei contenitori?

Il primo consiglio che vi diamo è quello di regolarvi sulla comodità di utilizzo piuttosto che sul design, data la tipologia di impiego di questo complemento, perché per quanto vi sia la voglia di non spezzare lo stile della propria cucina bisogna pensare anche alla praticità dell’oggetto. Ed in questo caso la facile capacità di apertura, il numero degli spazi disponibili ed il materiale resistente sono basilari. Non bisogna dimenticare che nella maggior parte dei casi si avrà bisogno di gettare umido, carta, vetro, plastica e lattine in contenitori differenti. Vero è allo stesso tempo che gli interlocutori del settore arredamento difficilmente rimangono indietro a livello tecnico e le opzioni messe a disposizione sono tante.

E’ importantissimo comprendere quanto spazio servirà e di conseguenza regolarsi nella grandezza della pattumiera: soprattutto in base alla quantità di scorie prodotte. Di solito carta e plastica necessitano di più spazio rispetto al resto e questo dovrebbe spingere chi sceglie anche a prendere in considerazione soluzioni dalla diversa grandezza nei vari moduli. Si possono scegliere pattumiere che si sviluppano in altezza per le cucine più piccole ed addirittura dei contenitori pensili da appendere al muro, senza per questo rinunciare al colore o alla possibilità di rendere il tutto il più possibile assimilabile dallo stile iniziale della cucina.

Photo Credits | spalato / Shutterstock.com

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