Pareti divisorie in vetro: 4 perché di una scelta

di Valentina Cervelli Commenta

Le pareti divisorie in vetro possono rivelarsi un’opzione incredibilmente valida per molte tipologie di costruzioni: non si deve limitare la loro possibilità di utilizzo, sia in ambienti residenziali che in uffici. Vediamo insieme i 4 perché di una scelta simile.

1) Illuminazione migliore

Una parete divisoria in vetro senza dubbio favorisce un’illuminazione migliore dell’intera casa perché consente il passaggio dei raggi solari su più vani senza la creazione di zone d’ombra causate dai muri che per quanto possono essere dipinti di bianco e dotati di specchi non possono avere sulla luce lo stesso effetto che una trasparenza può favorire. A prescindere dalla grandezza dell’abitazione o dall’organizzazione dell’open space la luminosità ne esce comunque amplificata.

2) Continuità visiva

Quella della continuità visiva è un altro fattore da non sottovalutare, e questo è valido per tutte le tipologie di telai: legno, ferro e particolari resine a prescindere dal loro colore danno un pizzico di eleganza e versatilità all’ambiente senza per questo bloccare e creare una vera divisione netta. Con il divisorio in vetro infatti si riesce a dividere le aree della casa con diverse funzioni senza per questo però spezzettare il filo che le unisce come di solito accade con i semplici muri.

3) Perfezione open space

Questa tipologia di divisorio è perfetta per gli open space, a prescindere dallo stile scelto per il suo arredo: questo perché gioca molto sull’effetto di libertà che è in grado di ricreare, dando modo alla luce naturale di poter raggiungere qualsiasi punto. Ed è questa la sua forza: in un ambiente di questo genere, attraverso le pareti di vetro, si riesce ad esempio a dividere bene ma senza alcuna compressione e confusione la zona giorno e la cucina.

4) Possono essere complete o parziali

Infine, ma non per importanza, è la versatilità stessa della parete una delle ragioni per le quali il loro utilizzo è ottimale: esse possono andare dal pavimento al soffitto o fermarsi a metà, a seconda dell’immagine che si vuole dare.

 

 

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