Open space: pareti di vetro per separare?

di Valentina Cervelli Commenta

Arredare un open space rappresenta sempre una sfida molto particolare: quando la metratura è limitata (ma stesso assunto è valido anche per quelle più ampie, N.d.R.) una soluzione potrebbe essere rappresentata dall’uso di pareti in vetro.

E’ importante approcciarsi con mente aperta a questa soluzione: questo perché vetro è sinonimo di trasparenza ed immaginare una casa dove le mura non proteggano alla vista non è sempre semplice. Esse non sembrano molto versatili: quel che in realtà è necessario comprendere è che si può lavorare sulle stesse per assicurare una casa “spaziosa” di giorno e delle stanze protette di notte o in qualsiasi altro momento se ne abbia bisogno.

Inserire delle pareti in vetro in un open space consente di poter usufruire di una illuminazione molto ampia e costante in ogni parte della casa e per quanto sembra che la privacy non possa essere rispettata, in realtà basta inserire una tenda da poter utilizzare sulla parete che dà nella camera da letto per ottenere la protezione necessaria. Ora, magari non è la soluzione ottimale per una famiglia con figli, ma per una coppia che ne è priva o un gruppo di persone che condividono lo spazio può rappresentare una scelta più che adeguata. Questo perché visivamente i vari ambienti rimangono uniti e la luce ha modo di diffondersi in ogni vano creato.

Importante da ricordare: non si tratta di una soluzione a buon mercato, quindi non è consigliabile a chi è alla ricerca di un approccio low cost, ma è senza dubbio una scelta stilosa e versatile.

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