Pannelli divisori per ufficio, come regolarsi

di Valentina Cervelli Commenta

Quando gli uffici vengono costituiti in grandi open space si presenta la necessità di suddividere gli spazi in modo corretto ma leggero, senza appesantire l’aspetto di un area che deve colpire anche per la sua professionalità: scopriamo i pregi dei pannelli divisori e quali scegliere per un risultato ottimale.

La prima cosa di cui tenere conto, quando si sceglie uno strumento di questo tipo, è senza dubbio la grandezza dello spazio.: essi infatti possono essere molto utili se la metratura è ampia ma bisogna sempre tenere a mente che agire in modo corretto in questo caso è sinonimo di scelte sobrie ed il più minimalista possibili. I pannelli divisori sono infatti chiamati a delimitare senza dividere in maniera netta e se scelti bene possono diventare elementi decorativi.

Alcuni richiedono un fissaggio alla parte: in quel caso si avrà tra le mani una soluzione più stabile e ferma che porterà ad una divisione molto simile a quella che si avrebbe con un vero muro. I materiali di questa tipologia di prodotto possono essere moltissimi, ma è importante ricordare che nella maggior parte dei casi si avrà bisogno di un’installazione di tipo professionale: il fai da te è poco raccomandato.

Nessun problema invece con tutte quelle soluzioni free-standing: anche in questo caso le finiture messe a disposizione sono pressoché infinite. I pannelli possono infatti essere caratterizzati da strutture in acciaio lineari, curvi e angolari; in acciaio a bolle, bugnato, microforato, arabescato, fiorato. Ed ancora in in versione articolata con pannelli trasparenti o di vetro in modo tale da non toccare l’illuminazione dello spazio.

 

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