Etta, la panca che diventa separè

di Valentina Cervelli Commenta

Ci sono dei complementi di arredo pensati appositamente per avere molte più anime rispetto a quella immediatamente visibile: Etta, disegnata da Dossofiorito, è uno di quelli. E non solo: è senza dubbio uno di quelli più eclettici attualmente presenti sul mercato.

Questo complemento, disegnato da Livia Rossi e Gianluca Giabardo,  è un prodotto come pochi se ne vedono: perfetto per gli spazi piccoli e personalizzabile in modo davvero unico. Esso è composto da un elemento di base sul quale possono essere montati i vari accessori, un tavolino rotondo, due strutture verticali e una spalliera imbottita proposta in due varianti dal colore giallo e dal colore blu. Cosa significa questo? È molto semplice: grazie alle sue capacità di personalizzazione questo oggetto può divenire una panca, un separé, ed ancora porta oggetti e porta piante, soprattutto quelle rampicanti grazie alla sua struttura a pioli verticali orizzontali. Realizzata in multistrato di frassino, Etta è larga 120 cm, profonda 41 cm e alta 175 cm.

La cosa bella risiede totalmente nell’aspetto di Etta: a vederlo infatti questo complemento d’arredo è così semplice che sembra quasi impossibile che possa dare vita a tutta questa serie di utilizzi. Un prodotto che merita di essere scoperto e che mostra senza ombra di dubbio tutta l’attenzione di Zilio A&C per l’uso di materiali naturali e la propensione verso la creazione di complementi ispirati a uno stile di vita green.

Questa sua caratteristica lo rende un prodotto che può essere utilizzato in tantissimi ambienti, a prescindere dal loro stile, dando modo di ottenere sempre risultati diversi adatti sia ad un contesto privato che ad un contesto pubblico.

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