Boomerang, la poltrona che ritorna dal futuro

di Gianni Puglisi Commenta

Mai nome fu più profetico. Si chiama Boomerang la poltrona progettata e realizzata nel 1968 da una figura singolare nel panorama del design italiano, Rodolfo Bonetto. Realizzata per la Flexform e uscita di produzione, entrata a far parte della collezione permanente del Moma, il Museum of Modern Art di New York, oggi Boomerang ritorna, ‘rilanciata’ da B-line, pezzo unico di vintage design e confortevole arredo, direttamente dal futuro.

 

Tra gli oggetti senza tempo proposti e ricreati dall’azienda padovana B-line  su disegno del più volte ‘Compasso d’oro’ Rodolfo Bonetto, spicca la poltrona Boomerang: un unico elemento imbottito in poliuretano espanso, rivestito in velluto di poliestere, realizzato in brillanti colori che ha meritato un posto nella collezione permanente del Museum Of Modern Art di New York.

 

 

Cosa c’è di bello o notevole a sedere sopra un ‘Boomerang’ direte voi?  E’ una poltrona accogliente, dotata di una tasca piatta posteriore che può fungere da portariviste, ed è caratterizzata da linee morbide ed essenziali.

Ma la sua semplicità è solo apparente e deriva dal lavoro di uno dei maestri del design italiano, Rodolfo Bonetto, che l’ha progettata con una solida struttura interna in acciaio e profili laterali con la forma inconfondibile che ne ha ispirato il nome.

 

Le sue viti realizzate su disegno, sono tornite e poi cromate, mentre le pieghe del rivestimento in tessuto sono lavorate a mano. Boomerang combina materiali di grande qualità a metodi di produzione artigianali restando rigorosamente made in Italy.

Inoltre, questo ‘gioiellino’ nella sua interpretazione più ‘socievole’, permette di affiancare più elementi creando un divano modulare e vivacizzando lo spazio che diventa sempre nuovo.

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