Arredamento criminale, cosa è

di Valentina Cervelli Commenta

Arredamento criminale? Tranquilli non si tratta di un nuovo stile concepito e pronto a trendare nell’anno che verrà ma il modo in cui è stato definito lo stile dei diversi  delinquenti presi in esame negli ultimi tempi, partendo da alcuni fatti di cronaca. Scopriamo in cosa consiste.

A darci scorci di questo approccio all’arredamento sono le serie televisive ed i fatti di cronaca, ultimo in ordine di tempo la distruzione delle abitazioni dei Casamonica a Roma. Ma anche la ricerca fatta dagli scenografi a suo tempo per Gomorra nella criminalità organizzata campana è riuscita a rendere noti i gusti dei boss. Ecco quindi gli appassionati di arredamento hanno scoperto che queste “regge” erano l’apoteosi dell’arredamento classico e d’antiquariato non sempre però caratterizzato dall’originalità dei pezzi. Consolle Luigi XV si alternavano a finti vasi antichi in uno sfondo di tappezzerie damascate e riproduzioni di tigri in materiali differenti caratterizzati da occhi gioiello.

E le persone, rimaste affascinate dal mobilio dopo la visione, hanno ricercato modelli similari da inserire nella propria sala da pranzo o camera da letto. Quello che si è scoperto essere il lusso delle ville dei Casamonica, a differenza del precedente, è sì molto kitsch su diversi livelli con un uso eccessivo del dorato, ma è al contempo pensato per dare vita ad una casa funzionale in ogni occasione tra caminetti in quasi ogni stanza e porte matelassé, perfette per nascondere qualsiasi cosa.

Insomma, tanti soldi e tanti comfort, ma anche variazioni sul tema morto importanti: è questo l’arredamento criminale.

Photo Credit | SkyTg24

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