Gli elementi ricorrenti nell’arredo coloniale

di Gianni Puglisi Commenta

Avete mai visto una foto a casa di John Fitzgerald Kennedy e Jacqueline (Jackie) Bouvier Kennedy? Bene, la loro casa è arredata secondo quello che si considera il perfetto stile coloniale. Con gusto e brio, senza mai dimenticare di essere eleganti.

Più che di stile coloniale americano, allora, è importante parlare di stile Kennedy. Jacqueline era molto precisa e alla moda, amava essere perfetta in ogni occasione e questa sua ricerca dell’elemento alla moda e dell’equilibrata eleganza, si riflette anche nella definizione dell’arredamento.

Le lussuose abitazioni del presidente americano e di sua moglie, le dimore ufficiali per intendersi, erano espressione della personalità dei Kennedy. Jackie decise di rinnovare l’aspetto delle stanze decidendo da sola i nuovi mobili e i decori. Questo vuol dire che chiunque decisa di arredare la propria casa in stile coloniale non deve mai dimenticare di metterci un pizzico di personalità.

I complementi scelti erano in legno massiccio, dal gusto coloniale, i tessuti pastello anni ’60 e poi c’erano tante opere d’arte da collocate nei posti strategici di casa. In fondo si sa che anche mettere un quadro non è un’operazione semplice se si vuole fare sì che la stampa attragga l’attenzione degli ospiti ma non sia eccessivamente barocca.

Lo stile coloniale americano è fatto anche di elementi fashion, di complementi che esprimono la moda e le tendenze del periodo. Non è un caso che sia stata sempre Jackie a contattare direttamente alcuni decoratori di interni come Richard Keith Langham per affidar loro la creazione delle tappezzerie e dei rivestimenti delle sedute.

In ultimo non bisogna mai buttare via quel che è stato e conservare elementi vintage per dare continuità all’eleganza presidenziale.

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