Fai da te + high tech = il mix trendy dell’architettura contemporanea

di Gianni Puglisi 1

Quante volte ci siamo soffermati sui fai da te? Quante volte abbiamo cercato delle soluzioni ecologiche, partendo dal riuso, per personalizzare gli ambienti contando soltanto sulle nostre forze? Ecco, senza saperlo stavano assecondando un trend dell’architettura contemporaneaSembra infatti che proprio dal mix calibrato tra elementi fai da te ed elementi altamente tecnologici, abbia origine l’architettura odierna che fa dal riordino, dell’eliminazione del superfluo e del vintage inteso come rinnovo di vecchi mobili e strutture, i pilastri portanti di questo sistema di progettazione e costruzione.

Un’indagine condotta da Doxa e Leroy Merlin racconta quel che c’è di nuovo nel nostro Paese: si va verso una casa più leggera, più tecnologica e più naturale. La leggerezza sia letterale che metaforica che trae spunto dal decluttering, vale a dire l’operazione di svuotare e buttare quel che non è strettamente  necessario. Non è un caso allora che spopolino le soluzioni minimal per l’arredo.

La tecnologia cui si fa riferimento, invece, è quella che ha a che vedere con i sistemi di sicurezza di case e appartamenti. Scrive in proposito l’Osservatorio:

Il 29 per cento degli intervistati – ed è una percentuale che ci sembra sorprendentemente alta – ha già fatto almeno una volta l’esperienza di un controllo remoto della propria casa attraverso uno smartphone; il 42 per cento lo farà nei prossimi mesi. Per quanto riguarda i mobili, la tendenza vintage è dominante e si coniuga spesso con il riuso. Perché il 46,7 per cento degli intervistati ha detto che almeno una volta ha recuperato e rimesso a nuovo un mobile con le proprie mani e di tre quarti di questi continuerà a farlo nel corso dell’anno.

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