Architetti di nuova generazione per il Padiglione sloveno all’EXPO 2015

di Gianni Puglisi Commenta

Il padiglione della Slovenia all’EXPO 2015 è un altro esempio della volontà degli architetti che hanno contribuito alla “creazione” della scenografia dell’esposizione universale, di favorire la bioedilizia e ogni altro strumento in grado di fondere le risorse di un territorio con l’architettura che ne è espressione. 

Il Padiglione della Slovenia per l’EXPO 2015 è stato costruito in autonomia e lo slogan è I feel SLOVEnia. Il costruttore del padiglione è l’azienda Lumar IG d.o.o ma per la progettazione architettonica ci si è affidati a SoNo arhitekti d.o.o. uno studio di architettura composto da un team di architetti di nuova generazione, con lo scopo di creare un’architettura moderna e di qualità, grazie all’intreccio tra teoria, studio e ricerca delle location, innovazione e sperimentazione di nuovi materiali e tipi di costruzione.

Il padiglione sloveno ha la forma di una piramide posta su una superficie geometrica dinamica che ricorda la configurazione vivace del terreno sloveno – dalle montagne alpine alle pianure pannoniche, fino ai colli del Mediterraneo e alle aree coltivate. Sotto questo territorio si nasconde un tesoro: uno straordinario labirinto composto da grotte carsiche ornate da di stalattiti e stalagmiti.

Il padiglione è costruito sfruttando materiali naturali: il legno e il vetro. Infatti, la Slovenia è uno tra i paesi europei più ricchi di boschi e la sua materia prima strategica è proprio il legno. In questo video una presentazione esaustiva dello spazio sloveno:

L’idea di architettura per lo spazio di Herman Potočnik (pioniere sloveno di questi principi di progettazione e costruzione) è presentata dal gruppo sloveno a più livelli, partendo dall’asserzione che lo spazio a noi vicino sia da un po’ di tempo popolato da oggetti di varia provenienza, dai satelliti alle stazioni spaziali.

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