Caminetti e rivestimenti: come regolarsi

di Valentina Cervelli Commenta

Quando si pensa ad una casa perfetta, di solito nella fantasia è inclusa anche la presenza di un caminetto: si tratta di un elemento non solo utile ma esteticamente piacevole. Come regolarsi però con rivestimenti ed altri particolari?

Non molti sono coscienti che per quanto sia sempre consigliato completare il tutto per ovvi motivi di praticità i camini possono essere usati senza alcun problema anche se privi di rivestimento. In alcuni ambienti è anche possibile scegliere di non rivestire affatto se si è alla ricerca di un particolare stile, soprattutto se il materiale usato per la costruzione lo consente. Ovviamente è necessario tenere conto anche della collocazione dello stesso e della sua tipologia: se ad essere preso in causa è un termocamino ad esempio, difficilmente il rivestimento, dato il modello, non sarà immediatamente compreso nella struttura.

Differente discorso è da fare se si prende in considerazione un camino di quelli a gas da inserire nelle stanze da letto o uno di quelli classici che metteremmo in un salotto o in una grande cucina in stile rustico: in quel caso a dettare la necessità e la tipologia di rivestimento saranno anche gli accessori che si vorranno usare. Marmo, particolari tipi di cemento, tufo: quando si parla di questo tipo di struttura vi è davvero l’imbarazzo della scelta ma è importante, allo stesso tempo eseguire la stessa in modo ponderato.

Affidarsi ad un esperto e spiegare quale è il proprio desiderio è il mezzo migliore per ottenere il camino ideale, quello dei propri sogni. Dove materiali e rivestimenti sono perfetti.

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