Arredamento olfattivo trend 2019?

di Valentina Cervelli Commenta

Arredamento olfattivo il trend del 2019?  A quanto pare si, soprattutto per per ciò che concerne la creazione di un ambiente il più possibile calmo e coinvolgente sia per coloro che vivono dentro l’abitazione, sia per chi si trova a venire in visita.

Non sempre si tiene conto della caratteristica della profumazione quando si organizza l’arredamento del vano o la sua sistemazione: eppure è uno degli elementi che più possono lasciare il segno quando si entra all’interno di una stanza. Questa percezione spesso è anche più forte di quella visiva ed è in grado di lasciare un impatto maggiore: è come se l’odore nell’aria diventasse parte stessa dell’arredamento, ed in un certo senso lo è per davvero a seconda del tipo di diffusore o accessorio utilizzato per diffondere i profumi.

Inutile dire che, come accade per ogni elemento che viene inserito all’interno di un ambiente è importante che lo stesso sia in qualche modo collegato allo stile della casa e non rappresenti un punto di rottura: non di meno deve essere fatto con la fragranza scelta che, per quanto legata ai gusti personali, non deve risultare fastidiosa sul lungo termine. Di sicuro l’arredamento olfattivo deve essere presente nel soggiorno: parliamo infatti della stanza più frequentata e vissuta dall’intera famiglia e dagli eventuali ospiti. Questo si traduce nella necessità di una fragranza leggera e fresca, non troppo invasiva ma che possa apportare serenità: le più adatte sono mughetto e mimosa, pino e sandalo.

Anche la camera da letto deve essere arredata olfattivamente, puntando però di più su profumi rilassanti in grado di favorire il riposo e la tranquillità come la rosa e la camomilla, tiglio o eucalipto per migliorare la respirazione e se a sia apprezza particolarmente la lavanda. Un differente discorso deve essere fatto per la cucina dove devono essere preferite spezie o piante aromatiche come noce moscata e menta.

 

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