Industrial chic, i punti fermi da rispettare

di Valentina Cervelli Commenta

L’industrial chic è uno stile tra i più apprezzati, sia da giovani designer che non vedono l’ora di creare soluzioni sempre più interessanti, sia dalle nuove generazioni che vogliono arredare il loro spazio vitale in modo semplice ma di effetto.

Se si punta ad un arredamento fai da te non bisogna avere paura di osare, basta seguire alcuni semplici punti fermi. Il primo? Quello di valutare bene i materiali usati. L’industrial chic è uno stile che non punta propriamente al nuovo ma nemmeno al vintage più sfrenato. Motivo per il quale  legno, mattoni, pietra, cemento, persino tubazioni lasciate a vista devono avere si un aspetto vissuto, ma devono essere integri. Altra cosa da ricordare è l’importanza dell’uso del metallo. Si può dare via libera a sedie, scaffali, travi, lampade e porte vetrate contornate da questo materiale.

Le pareti? Avere dei mattoni a vista risulterebbe perfetto: se non si ha questa possibilità la si può sempre ricreare decorando le mura in tal senso. In caso contrario il consiglio è quello di puntare sul colore bianco per le pareti, perfetto per evidenziare la bellezza del legno e del metallo. E’ importante evitare i colori troppo brillanti puntando all’inserimento di accessori come cuscini, tappeti e coperte dai colori più neutri e scuri, avendo cura di ricordare che per quanto riguarda i tessuti “less is more”, ovvero meno vengono utilizzati maggiore sarà l’effetto industrial chic ottenuto.

Via libera ai punti luce, rispetto ai classici lampadari: più ve ne sono, migliore sarà il risultato finale.

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