C’è chi il bagno lo vuole per forza eco-friendly

di Gianni Puglisi Commenta

Che il bagno abbia un suo stile, quanto ad arredamento, è normale ma sono in pochi a considerare opportuna e doverosa la realizzazione di un bagno eco-friendly, anche perchè questo concetto, applicato al bagno, non è facile da comprendere.

La casa dei sogni, in questa particolare epoca storica, somiglia sempre di più ad una casa ecosostenibile, o meglio: ecologica, sostenibile e anche economica. Gli stessi principi si possono usare per la realizzazione o per la ristrutturazione del bagno.

La ristrutturazione del bagno, in genere, è una delle operazioni più impegnative nelle fasi di ristrutturazione e ammodernamento di tutta la casa. A parte i costi ci sono dei dettagli da curare per evitare di pagare dopo delle bollette esorbitanti. Quando si deve ristrutturare un bagno intervengono più maestranze: c’è bisogno sicuramente di un idraulico e di un muratore ma servono anche un piastrellista, un imbianchino e un elettricista. Nel migliore dei casi i professionisti che si pagano cumulano più competenze.

Grazie alla Legge di stabilità 2014 chi ristruttura il bagno può avere accesso ad una serie di detrazioni fiscali per tutti quegli interventi che sono di riqualificazione energetica. Si ottengono dei bonus nel momento in cui si riduce il fabbisogno energetico per il riscaldamento, per il miglioramento termico dell’edificio, per l’installazione dei pannelli solari e per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Ristrutturare il bagno in modo intelligente vuol dire anche rendersi conto che alcune operazioni sono la diretta conseguenza di scelte precise. Per esempio, se si sostituiscono i sanitari non si possono lasciare i vecchi tubi perché potrebbero non essere adeguati al nuovo impianto.

Cambiare i tubi comporta il rifacimento del pavimento o del rivestimento. I tubi, se prima erano in piombo o ferro, vanno sostituiti con quelli in polietilene, un materiale plastico resistente alle deformazioni. Per il rispetto dell’ambiente è fondamentale la fase di scelta dei materiali. Sono da preferire le piastrelle in ceramica, meno sensibili all’umidità e a minor impatto ambientale dal punto di vista produttivo. Molto ecocompatibile anche il linoleum che è 100% a base di olio di semi di lino, sughero, farina di legno, fibre di juta, resine di pino e via dicendo. Sempre per una questione di risparmio, vanno preferite la rubinetteria con il flusso regolabile e la toilette a doppio pulsante.

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