Robot aspirapolvere: caratteristiche e funzionalità dei migliori modelli

di Designer Commenta

Le caratteristiche e le funzionalità dei robot aspirapolvere risultano particolarmente interessanti per chi è in cerca di una soluzione pratica e conveniente per le pulizie di casa. Ne abbiamo parlato con gli esperti del sito MiglioriRobot, dove è possibile leggere opinioni e recensioni su centinaia di robot aspirapolvere: è il primo portale italiano in questo ambito per numero di modelli analizzati.

Robot aspirapolvere

Come funziona un robot aspirapolvere?

Sono passati ormai quasi 20 anni dalla prima apparizione sul mercato del robot aspirapolvere. Ovviamente con il passare del tempo il prodotto è migliorato sempre di più, con innovazioni che proseguono ancora oggi. In linea di massima, comunque, un robot è in grado di muoversi grazie a delle ruote meccanizzate che gli consentono di spostarsi lungo i pavimenti o in generale le superfici piane. Caratterizzato da dimensioni compatte, grazie a setole circolari e spazzole è in grado di aspirare le polveri, con la sporcizia che poi viene raccolta all’interno di un piccolo serbatoio. Gli spostamenti sono garantiti da sensori all’avanguardia: così i robot si dimostrano dei veri alleati per le pulizie domestiche.

Come si sceglie il prodotto giusto?

Tanti fra i modelli più innovativi lavorano in maniera completamente autonoma; non solo aspirano lo sporco dai tappeti e dai pavimenti, ma effettuano anche uno spazzolamento e provvedono a quella che si potrebbe definire una sorta di lucidatura. Ma non è tutto, perché ci sono robot che possono perfino lavare le superfici. Ovviamente, le funzionalità variano in base all’equipaggiamento, fermo restando che anche i modelli meno costosi si dimostrano pratici e performanti, almeno per ciò che concerne l’eliminazione dello sporco più grossolano e della polvere più in superficie.

Perché il robot aspirapolvere riscuote così tanto successo?

Uno dei motivi è la varietà di proposte che il mercato mette a disposizione, grazie a cui chiunque ha la possibilità di trovare la soluzione migliore per sé. A questo proposito, prima di completare un acquisto è necessario tenere conto degli spazi della propria casa, e cioè di quanta superficie dovrà essere pulita. Anche il tipo di pavimentazione conta, e ci sono robot che hanno la capacità di distinguere superfici differenti a seconda dei materiali. In questo modo possono prevedere un livello più intenso di aspirazione in caso di necessità, o fare in modo che lo sfregamento da parte delle setole sia più contenuto in presenza di superfici scabrose.

Quali altri aspetti vanno valutati in previsione di un acquisto?

Se la casa non è molto grande, non ha senso puntare su un robot troppo potente. Occorre, poi, considerare quanto è grande il cassetto di aspirazione, a maggior ragione se si deve lavorare in ambienti ampi, ma anche se in casa ci sono tante persone o semplicemente se ci sono animali domestici che lasciano i peli. Tenere conto della grandezza degli ambienti da pulire serve non solo a decidere la potenza del modello che si dovrà comprare, ma anche la sua autonomia.

E le spazzole che ruolo hanno?

Quando il robot deve pulire una pavimentazione di tipo regolare, è agevolato nello scorrimento fra i diversi ambienti. Quindi si può optare per un modello generico, non dovendo preoccuparsi della necessità di distinguere i diversi materiali. Piuttosto, è opportuno considerare il modello di spazzola in funzione della superficie, ma anche in base al tipo di sporco e alla conformazione. La scelta delle setole è molto importante soprattutto in presenza del parquet o del marmo, che sono superfici alquanto delicate. Un suggerimento valido è quello di controllare se le setole sporgono a sufficienza per arrivare negli angoli più impegnativi.

Ma immaginiamo che da questo punto di vista sia importante anche la forma che il robot ha.

Certo, questo è un aspetto che non può essere trascurato. In effetti, un robot di forma rotonda si rivela meno efficace rispetto a uno di forma quadrata, in quanto fa più fatica ad arrivare negli angoli. E poi c’è da pensare alle dimensioni: un modello slim, per esempio, è da preferire in presenza di mobili bassi. Invece, quando in casa ci sono dei tappeti c’è bisogno di un robot dedicato, ed è sempre opportuno considerare la sua altezza da terra per non correre il rischio che il movimento risulti difficoltoso.

Che cosa propone la tecnologia più recenti in materia di robot aspirapolvere?

I robot attuali, sempre più evoluti e moderni, sono dotati di un sistema di ritorno alla base automatico, in modo che la batteria possa essere ricaricata ogni volta che se ne presenta la necessità. Inoltre, può essere prevista un’integrazione con app per il telefono. Certo, più che puntare sulla possibilità di programmare il funzionamento del robot dal proprio smartphone conviene concentrarsi su altri aspetti, come per esempio la capienza del serbatoio o le prestazioni fornite in termini di potenza di aspirazione. Non ci sono problemi, invece, sul piano della rumorosità, visto che tutti i robot sono molto silenziosi.

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