Rivestimenti murali in vinile, la nuova offerta di Vescom

di Valentina Cervelli Commenta

L’arredo di una casa, lo abbiamo già visto in passato, può passare anche attraverso la trasformazione delle pareti con dei rivestimenti murali in vinile: ma cosa ci offre il mercato in questo momento?

E’ necessario partire da un presupposto: il 2019 è l’anno del vintage e del rustrial. Dai piccoli accenni dell’inizio dell’anno si è passati ad una vera e propria passione per l’art decò e tutto ciò che può trasformare l’abitazione in un perfetto esempio di questi due stili. La gente vuole sognare ed allo stesso tempo vuole un arredamento solido. E in quanto alle pareti ed alla loro “decorazione” le scelte sono due: o si crea da zero, con pittura e muratura l’effetto che si vuole avere, o ci si può affidare ad uno strumento come i rivestimenti murali in vinile.

In tal senso, e collegabili agli stili che ci interessa esprimere, vi sono due tipologie di rivestimento, Watson e Puccini della Vescom che si adattano perfettamente a dare ai vani, quell’effetto che si ricerca in base alla tendenza: un po’ come una Billy di Ikea è in grado di rendere un salone elegante con semplicità. Nello specifico, se si vuole arredare una casa in stile rustrial, Watson rappresenta una soluzione basica ma perfetta per ricreare l’atmosfera tipo loft, ma con fascino ed eleganza, che questo tipo di approccio richiede per essere credibile in qualsiasi contesto.

Puccini, dal canto suo, con la sua fantasia a righe e la sua palette di colori può rappresentare un modo di tutto rispetto per ottenere l’effetto vintage non pesante che lo stile omonimo richiede. Talvolta per ottenere un risultato ottimale, basta semplicemente spaziare con la mente. E con i prodotti.

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