L’ottima idea di organizzare i libri per colori

di Gianni Puglisi Commenta

Pare sia questa la nuova tendenza dell’estate e non solo: quella di organizzare i libri secondo un criterio cromatico, privilegiando la tonalità del dorso dei libri rispetto ad altri elementi che possono essere considerati più funzionali alla riuscita del progetto. 

Le librerie in giro per il mondo sono tante. La loro funzione originale è quella di contenere i libri, anche adesso che si assiste alla smaterializzazione degli archivi. E soprattutto di contenerli in modo ordinato così da poter rintracciare in un batter d’occhio il volume richiesto dal padrone di casa o da uno dei suoi ospiti.

Al di là della loro funzionalità, la libreria deve integrarsi con il resto dell’arredo e può essere strategica anche per la divisione degli ambienti o per dare un tocco di qualsiasi tipo all’ambiente. Per esempio chi predilige l’arte povera, troverà funzionale anche usare delle vecchie cassette di legno come piani d’appoggio per i libri.

Adesso però la tendenza si sposta dal contenitore al contenuto e non si fa più caso al tipo di libreria usata e alla sua funzione – che sia quella di accogliere volumi, o quella si separare gli spazi – ma si predilige invece l’organizzazione dei libri.

Fa tendenza organizzare i volumi in base ai colori, secondo una precisa scala cromatica. Lo fanno le librerie, lo fanno le biblioteche, per quale motivo non dovrebbe essere fatto anche nelle case? Un tocco di colore che può rendere addirittura superflua la scelta della tinta per le pareti. Sono i libri a creare il colpo d’occhio.

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