Stile vintage low cost: come fare

di Valentina Cervelli Commenta

Lo stile vintage low cost è una realtà possibile? Certamente: basta avere le idee chiare e voglia di fare. Con un pizzico di riciclo e gli interlocutori commerciali giusto, dare alla casa un aspetto retrò non è poi così difficile.

Avere le idee chiare in materia di stile vintage significa essere sicuri degli anni che si vogliono riportare in auge: vi è differenza infatti tra gli anni ’20, gli anni ’50 ed i ’70 in materia di arredamento. Ed a meno che non si voglia creare un mix boho chic, sapere come muoversi nella scelta degli oggetti e mobili da selezionare è un passo obbligato. Anche perchè in alternativa si rischia di creare  qualcosa che può risultare fastidioso alla vista e di pessimo supporto per l’umore.

Ecco quindi che, soprattutto per un approccio low cost allo stile vintage è bene pianificare tutto, tessuti e palette di colore compresi. Quegli anni che abbiamo indicato in precedenza sono stati caratterizzati rispettivamente da art decò e quindi ferro battuto, stampe con pin up  e accessori e disegni psichedelici. Questo si deve tradurre in un veloce e fruttuoso giro al mercatino dell’usato dove si potrà trovare, di solito ad un prezzo ragionevole, tutto quello che si desidera.

E’ importante,  al fine di ottenere una casa vintage ad un prezzo vantaggioso, agire per prima cosa sui muri, tinteggiando nel modo più vicino allo stile che volete seguire: ecco quindi che una casa anni ’70 usufruirà di colori accesi e color block, quella anni ’50 su colori pastello mentre bianco e nero andranno per la maggiore in uno stile anni ’20.

I complementi d’arredo non sono poi così difficili da trovare se si ci rivolge ai suddetti mercatini, a siti specializzati o se si è fortunati a qualche parente dalle cantine piene. Ed in caso manchi qualcosa il riciclo creativo può ovviare alla maggior parte degli accessori, basta un po’ di fantasia.

 

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