Fornello a induzione, si o no?

di Valentina Cervelli Commenta

Il fornello a induzione, nonostante la sua comodità e versatilità, viene ancora visto con occhio dubbioso da molte persone: cerchiamo di capire come e quando conviene rinunciare al gas per questo tipo di tecnologia.


Perché scegliere piano a induzione

Va detto che puntare sui fornelli a induzione può rivelarsi un scelta interessante se si vogliono tagliare le spese e ridurre le emissioni di CO2 nell’aria.Vero è che portare la spesa sul mercato dell’energia elettrica si rivela veramente conveniente se si eseguono specifiche scelte. Nel caso infatti si possegga una fornitura elettrica proveniente da energie rinnovabili il guadagno, attraverso il risparmio, è davvero molto alto. Ancor più se si possiede un impianto fotovoltaico, dato che una simile scelta consentirebbe di diminuire i tempi di ammortizzamento della spesa eseguita.

A ogni modo, quando si parla di piano cottura a induzione, è importante capirne come funziona l’intero sistema. Esso infatti non produce direttamente calore, ma grazie alle bobine alimentate dall’energia elettrica, genera un campo magnetico che si trasferisce direttamente alle pentole, scaldandole. In questo caso il rendimento è pari al 90% rispetto al 40-55% del sistema a gas classico che purtroppo paga una forte dispersione termica.

E’ altrettanto vero che per molte persone che non hanno chissà quali elettrodomestici in casa, con un piano a induzione la bolletta potrebbe crescere piuttosto che diminuire.

Fornello a induzione: altri costi e pentole

Quando si sceglie d’installare nella propria cucina un piano a induzione si deve tenere conto del fatto che sarà necessaria una importante spesa aggiuntiva: quella delle pentole.  Per funzionare le stesse devono avere un fondo perfettamente piatto e con uno strato inferiore di materiale ferroso, senza il quale non potrebbe attivarsi il campo magnetico.

Se una calamita rimane attaccata al loro fondo allora sono perfette per l’uso. Non sarà possibile sfruttare le pentole di rame, alluminio e terracotta. Va detto che esistono dei dischi adattatori ma sul lungo andare nonostante un prezzo accettabile rischiano di non essere convenienti perché aumentano sia i tempi di cottura che i costi di gestione.

Di pro, vi è però il fatto che il piano, essendo liscio, sarà facile da pulire. E non solo, rimanendo intorno alle pentole la superficie di vetroceramica fredda, l’elettrodomestico sarà più sicuro della macchina a gas.

Il loro prezzo è senza dubbio più alto dei classici fornelli delle nostre cucine, ma in caso si riesca a trovare la tariffa elettrica giusta per il suo mantenimento, l’eccesso di costo può essere ammortizzato velocemente.

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