Bonus mobili anche per le coppie conviventi

di Gianni Puglisi Commenta

In Parlamento e sui giornali si parla tantissimo di unioni civili e se dal punto di vista amministrativo c’è ancora molta reticenza a considerare le coppie di fatto, non è lo stesso per il fisco che estende il bonus mobili anche ai conviventi. 

La legge di Stabilità apre le porte alle coppie di fatto e lo fa attraverso gli incentivi per l’acquisto dei mobili da parte delle giovani coppie dove almeno uno dei partner sia under 35. In tal senso il bonus potrà essere utilizzato anche dai conviventi more uxorio, non solo dalle coppie sposate.

Una novità che estende le agevolazioni per le spese di arredamento anche alle coppie che non sono sposate o non lo sono ancora ma hanno deciso di investire nell’acquisto della prima casa. Finora il bonus per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici è stato legato agli interventi di ristrutturazione delle abitazioni e non c’era un limite di età per le richieste degli sconti fiscali.

Adesso invece, gli under 35 che vogliono essere agevolati nell’acquisto dei mobili devono aver firmato un rogito, mentre non è fondamentale che abbiano avviato i lavori di ristrutturazione. Questo vuol dire che sulla carta la legge di Stabilità ha ampliato la platea degli aventi diritto al bonus mentre ha ridotto il valore degli incentivi.

Infatti lo sgravio concesso in assenza di ristrutturazione sarà del 50% su un tetto di spesa di 8.000 euro. Il bonus classico prevedeva 10.000 euro di bonus per l’acquisto di mobili di arredo della casa da adibire ad abitazione principale. La detrazione massima sarà di 4.000 euro, contro i diecimila previsti dalla prima bozza del disegno di legge, che prevedeva addirittura un tetto di spesa di ventimila euro per le spese di arredamento effettuate dagli under 35.

Non è ancora chiaro, dalla bozza del testo della legge, se il bonus riservato ai giovani sarà utilizzabile per l’acquisto dei grandi elettrodomestici (minimo classe A+, classe A per i forni), come accade con il bonus “classico” per le spese di arredamento, visto che il testo fa riferimento esclusivamente a «mobili».

Bisogna inoltre ricordare che per accedere agli incentivi under35 bisogna aver formato un nucleo familiare da almeno 3 anni. Poi la detrazione sarà distribuita nelle classiche 10 rate di eguale importo tra gli aventi diritto.

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