Padiglione Israele EXPO, quale cambiamento introduce l’agricoltura verticale?

di Gianni Puglisi Commenta

L’agricoltura verticale, quella che illustra in modo egregio il Padiglione di Israele all’EXPO 2015, non è soltanto una soluzione per trovare spazio alle colture più importanti ma è uno strumento per rinnovare il design delle città. Un breve video a riguardo e una gallery dall’esposizione universale. 

Il video realizzato per spiegare cos’è, a cosa serve l’agricoltura verticale e come può cambiare l’aspetto di una città è disponibile su Facebook, ma c’è un video altrettanto suggestivo che va alla radice del progetto del padiglione israeliano.

Vertical Fields è un’attrazione nell’EXPO 2015, parla dell’agricoltura ma anche della gestione dell’acqua cruciale per la riuscita del progetto. La parete è unica nella taglia e combina il rilascio di una serie di innovazioni tecnologiche senza precedenti. 

Il sistema è pensato per aumentare la produzione dei prodotti considerati più importanti per l’alimentazione della popolazione, prodotti freschi che si possono avere sempre a portata di mano. Nel campo verticale crescono mais, grano e riso, che rappresentano il 70% degli alimenti con cui si nutrono gli esseri umani.

Un tipo di agricoltura e di architettura che finirà per regalare alle nuove generazioni non solo un arredo urbano insolito, delle città estremamente colorate, ma anche una maggiora capacità produttiva in termini alimentari. Il cambiamento è costruito giorno dopo giorno.

Il Padiglione d’Israele, per via dell’estensione temporale dell’Esposizione universale, mostrerà ai visitatori il cambiamento possibile. Un cambiamento che sarà nei colori della parete, nei frutti che questa offrirà ma che suggerirà un cambiamento ancora più profondo attuabile aderendo all’idea della bioedilizia di cui Israele è capofila.

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