La quinta parete in casa rende tutto più teatrale

di Gianni Puglisi Commenta

Lo dice anche il detto, le quattro mura di casa, ma se fossero cinque? Se cioè ci fosse una parete divisoria esattamente come quella che regge la scenografia di un palcoscenico? Cosa accadrebbe alle nostre case? Diventerebbero più teatrali? 

La quinta parete che tanto richiama questi ambienti pieni di riflettori, in realtà non è che una soluzione tra le tante per dividere gli spazi, per creare due ambienti a partire da una medesima zona living senza creare una divisione netta ma garantendo un utile separé che fa dialogare gli ambienti tra loro. A questo punto c’è da chiedersi dove vada posizionata questa quinta parete.

All’ingresso

Posizionando la quinta parete all’ingresso di casa e divisa dalla zona living si crea un angolo da sfruttare magari con una consolle, un elemento vintage, oppure anche uno specchio.

Tra cucina e zona living

La quinta parete è utile anche per evitare che si crei un soggiorno all’americana con cucina a vista e ampio spazio living. Meglio è in alcuni casi separare questi due ambienti, la cucina dal soggiorno per intenderci lasciando però che questi spazi restino in comunicazione

Si può sfruttare la versatilità del cartongesso semplice oppure optare per soluzioni più raffinate con decorazioni in tinta con il resto della casa.

Circoscrivere lo studio

Non tutti possono permettersi uno studio, e se si ricavasse con una quinta parete? Una soluzione economica e funzionale che non garantisce l’isolamento acustico ma contribuisce a creare un angolo riservato a chi vuole un po’ di tranquillità durante il giorno.

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