Ikea Hacking per non avere case tutte uguali

di Gianni Puglisi 1

Il catalogo IKEA ogni anno e più volte l’anno si rinnova offrendo a tutti un buon numero di soluzioni per l’arredo funzionali e a poco prezzo. Il risultato di queste soluzioni economiche e anche gradevoli nell’aspetto è la gigantesca diffusione del marchio svedese che purtroppo, a volte, rende le case tutte uguali. Tranne che se c’è Ikea Hacking!

L’Ikea Hacking è un’idea che nasce dalla voglia di ritrovare la personalità del padrone di casa nell’arredamento, combinando le soluzioni “chiavi in mano” di Ikea con la passione per il fai da te e l’incredibile creatività di chi vuole rendere gli spazi domestici sempre più suoi. Insomma tutto serve per non avere delle abitazioni fotocopia.

In rete ci sono tantissime comunità di Ikea hackers che mettono online il risultato della coniugazione tra praticità e fai da te, rendendo poi i mobili effettivamente ancora alla portata di tutti.

 

Ci sono delle proposte che si allontanano molto dall’idea classica del mobile Ikea, per esempio giocando sui rivestimenti. È quello che ha proposto lo studio Brown + Brown Architects che ha adottato rivestimenti in tessuto realizzato dall’azienda eSlipcovers (lituana), specializzata nella produzione di fodere per i modelli di divani Ikea più diffusi.

Holly Marder invece è andata oltre modificando a suo piacimento anche la cucina di Ikea. Ci sono tanti modelli a disposizione e il loro minimo comune denominatore è la linearità delle forme e la pacatezza cromatica. Koak Design per soddisfare le esigenze di personalizzazione low budget dei suoi committenti, ha realizzato delle nuove ante su misura per la cucina IKEA. Il risultato è sorprendente.

Ci sono anche coloro che hanno giocato con il le decorazioni sul fronte, per esempio Sindahi che ha dato un tocco decisamente rock ai mobili, ma a questo punto l’invito è a scatenare la fantasia.

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