Vetrocemento, cosa è e come si usa

di Valentina Cervelli Commenta

Il vetrocemento è un materiale utilizzato per separare gli spazi ed alzare delle pareti assicurandosi comunque una buona illuminazione dell’ambiente: questo è possibile grazie alla sua stessa composizione.

Esso è infatti composto da mattoncini trasparenti o semi trasparenti che nascondono alla vista senza per questo rinunciare alla luce proveniente dall’esterno. Più nello specifico esso è formato da elementi composti da due formelle di vetro tra le quali è frapposta una camera d’aria,il tutto legato da giunti di cemento armato. In questo modo la parete che verrà creata sarà impermeabile, resistente e dotata di caratteristiche isolanti. La cosa interessante di questo materiale è che se una volta utilizzato esclusivamente nelle realtà industriali, adesso viene inserito senza problemi in contesti residenziali, cercando il più possibile di creare soluzioni di design.

Una volta era considerato un materiale povero: solo con l’attenzione data dagli architetti e dai designer è stato poi rivisitato e contemplato come effettivo strumento d’arredo e non solo di mera divisione. Il suo utilizzo più classico, va ammesso, è spesso all’interno della stanza da bagno dove può essere utilizzato per dividere la zona dei sanitari da quella della doccia, giocando magari su colorazioni differenti.  Anche nella zona giorno si può approfittare delle sue caratteristiche per suddividere lo spazio in modo importante senza però rinunciare ad una soluzione di stile.

Molto spesso questo materiale viene utilizzato anche per la semplice immissione di inserti nelle pareti, ottenendo giochi di luce d’effetto senza per questo spendere eccessivamente o ricorrere a soluzioni d’arredo drastiche o complicate.

 

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