Recuperare mobili e gadget usati

di Valentina Cervelli Commenta

Recuperare mobili e gadget da inserire all’interno del proprio arredamento non è un’idea da rigettare in assoluto, anzi: sono molti i complementi d’arredo che se presi ed opportunamente riciclati e sistemati possono dare nuova vita agli ambienti in cui vengono inseriti.

Senza dubbio questa operazione deve essere condotta avendo bene in mente il risultato finale che si vuole ottenere in modo tale da poter adattare l’oggetto recuperato allo stile nel quale esso dovrà inserito. Quando si decide di fare un recupero di questo genere la prima cosa da fare è valutare in modo corretto eventuali “danni”: quanto dovrà essere la spesa da effettuare? Conviene lavorarci su? Se la spesa non è notevole e comunque minore di quello che costerebbe comprare lo stesso oggetto nuovo di zecca, un tentativo va fatto. Soprattutto se il recupero consiste in una passata di vernice ed un rivestimento facile da gestire senza l’aiuto di professionisti.

Su quali oggetti è più semplice intervenire? Sedie, sgabelli e tavolini sono senza dubbio ciò che di più semplice è possibile recuperare: di solito una passata di vernice e un cuscino per le sedute ed una ripulita ottimale del piano superiore per il tavolo sono ciò che è sufficiente per riportare a nuova vita il tutto. Si avrà bisogno di pannelli, lucidi per legno o metallo, tinta. E per il resto sarà la fantasia a dover trasportare la mano di chi recupera. Con i gadget è un pizzico più complicato ma non per questo meno soddisfacente: unico consiglio? Affidarsi alla secolare arte del decoupage.

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