Pareti della cucina, le diverse opzioni

di Valentina Cervelli Commenta

Quando si arreda non si deve pensare solo a quello che è il classico mobilio ma impegnarsi anche nella ricerca di un qualcosa che dia il giusto tono alle pareti. Come regolarsi in tal senso? Quali sono le opzioni a disposizione?

Ovviamente quella più semplice e di solito utilizzata è quella della semplice tintura: è impossibile però evitare in questo modo che ci formino macchie ed aloni e ridipingere una volta ogni 2-3 anni se non più di sovente può divenire dispendioso e scomodo. E’ per questo motivo che di solito in vicinanza di fuochi e lavandini si tende a piastrellare in qualche modo. Si può creare un mosaico, o usare delle piastrelle diamantate in grado di dare un aspetto contemporaneamente elegante e rustico alla cucina.

Va detto però che tali soluzioni spesso non sono perfette dal punto di vista estetico se si ha un angolo cottura. Ecco quindi che vanno vagliate altre opzioni come ad esempio dei pannelli di resina, pietre naturali, gres porcellanato o addirittura alluminio. Ed ancora carte da parati speciali, vetro e plexiglass. Insomma, vi è ampio margine per dare spazio alla fantasia ed alla creatività nella ricerca della soluzione migliore.

 

Tutto sta a scegliere ciò che più si adatta alle esigenze ed allo stile: le pietre naturali ad esempio sono quasi diventate un trend oltreoceano: il punto è prendere qualcosa che sia in grado di colpire l’occhio ed essere contestualmente utile nell’utilizzo di tutti i giorni. Anche il vetro è una soluzione molto valida, soprattutto per ciò che riguarda cucine spaziose ed aperte molto luminose.

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